Visite
Visite mediche periodiche
Tutti i lavoratori esposti a fattori di rischio professionale che possano incidere sul loro stato di salute devono essere sottoposti a visite mediche periodiche da parte del Medico Competente, che ha il dovere di controllare l’assenza di patologie create dall’ambiente lavorativo e di accertare che non vi siano problemi di salute. Il Medico Competente predispone il protocollo sanitario da adottare e rilascia la relativa idoneità alla mansione specifica.
Nello specifico, le tipologie di visite nell'ambito della medicina del lavoro sono:
- Visita medica preventiva, che ha lo scopo di accertare che non siano presenti controindicazioni al lavoro assegnato al dipendente e valutarne l’idoneità alla mansione specifica;
- Visita medica periodica, da tenersi ogni anno, ha la funzione di monitorare lo stato di salute generale dei lavoratori ed emettere il giudizio di idoneità alla mansione specifica che svolgono in Azienda.
- Visita medica su richiesta del lavoratore, effettuata se il medico del lavoro lo ritiene opportuno, ossia se venga reputata connessa ai rischi professionali o alle condizioni di salute del lavoratore.
Per quanto riguarda la sopracitata visita medica su richiesta, è importante precisare che i lavoratori devono essere informati per iscritto sull’opportunità di ricorrere a questo tipo di controllo sanitario specifico previsto dalla legge. In tal senso, se la richiesta del lavoratore è ritenuta coerente, il medico competente ha l’obbligo di eseguire tale prestazione, garantendo la visita medica lavorativa al richiedente entro 10 giorni lavorativi dal ricevimento della richiesta.
- Visita medica in occasione del cambio della mansione necessaria per verificare l’idoneità del lavoratore alla nuova mansione assegnatagli. Nello specifico, il medico competente, informato dal datore di lavoro, ha il compito di eseguire la visita medica in occasione del cambio della mansione lavorativa del dipendente, nel caso in cui nella nuova mansione siano presenti rischi per i quali il lavoratore non era precedentemente sottoposto a sorveglianza sanitaria.
- Visita medica di fine rapporto di lavoro, necessaria solo nei casi previsti dalla normativa vigente. La visita medica alla cessazione del rapporto di lavoro, da svolgere in occasione della fine dell’attività lavorativa del dipendente nell’Azienda, valuta le condizioni fisiche e psichiche del lavoratore, per verificarne la presenza di danni alla salute derivati dall’attività lavorativa. Le visite mediche di fine rapporto sono previste esclusivamente nei casi in cui l’attività lavorativa cessata prevedesse l’esposizione ad agenti chimici, alle radiazioni ionizzanti o all’amianto. La visita medica di fine rapporto di lavoro rappresenta un importante strumento di tutela sia per il lavoratore sia per il datore di lavoro, poiché consente di documentare lo stato di salute del dipendente al termine dell’attività svolta. In questo contesto, la visita medica di fine rapporto assume un ruolo fondamentale nella prevenzione e nella corretta gestione dei rischi occupazionali.
- Visita medica preventiva in fase preassuntiva, prevista esclusivamente nei casi in cui la valutazione del rischio e pericolo sul lavoro imponga un’idoneità fisica del lavoratore per svolgere la mansione per la quale lo si sta assumendo. La visita medica preassuntiva verrà quindi effettuata prima che inizi un rapporto di lavoro tra dipendente e Azienda, per verificare l’idoneità del lavoratore e determinarne la futura assunzione. Le visite mediche preventive possono essere svolte in fase preassuntiva, su scelta del datore di lavoro, dal medico competente o dai dipartimenti di prevenzione delle ASL.
- Visita medica precedente alla ripresa del lavoro, da effettuare al rientro al lavoro, in seguito ad assenza per motivi di salute di durata superiore ai sessanta giorni consecutivi, al fine di verificare che persista l’idoneità del lavoratore alla mansione specifica.
Per le aziende del territorio, poter contare su specialisti in medicina del lavoro a Padova, Vicenza, Mestre, Montebelluna, Vedelago e dintorni rappresenta un’importante opportunità, al fine di assicurare conformità normativa e tutela della salute dei lavoratori.
FAQ - Visita medica fine rapporto di lavoro
A cosa serve la visita del lavoro?
La visita medica del lavoro serve a verificare l’idoneità del lavoratore a svolgere una determinata mansione in sicurezza, tutelando la salute del dipendente e prevenendo rischi professionali.
Che esami fanno alla visita del lavoro?
Gli esami dipendono dalla mansione e dai rischi presenti. Possono includere controllo della vista, analisi del sangue per lavoro, analisi delle urine, spirometria, audiometria, elettrocardiogramma e altri accertamenti specifici.
Che tipo di visite fa il medico competente?
Il medico competente effettua visite preventive, periodiche, straordinarie, su richiesta del lavoratore, per cambio mansione, rientro dopo lunga assenza e visita medica di fine rapporto.
Che cosa intendono accertare le visite mediche preventive comprese nella sorveglianza sanitaria?
Le visite preventive verificano che il lavoratore sia idoneo alla mansione e che non vi siano condizioni incompatibili con i rischi lavorativi presenti.
Chi comunica all'INPS la cessazione del rapporto di lavoro?
La comunicazione della cessazione del rapporto di lavoro viene effettuata dal datore di lavoro tramite i canali telematici previsti.
Chi deve comunicare al medico competente la cessazione del rapporto di lavoro?
È il datore di lavoro che deve informare il medico competente della cessazione del rapporto di lavoro del dipendente.
Chi deve consegnare al medico competente la documentazione sanitaria alla cessazione del suo incarico?
Il datore di lavoro deve garantire il passaggio della documentazione sanitaria al nuovo medico competente nel rispetto della normativa vigente.
Chi ha l’obbligo di inviare il lavoratore alla visita medica?
L’obbligo spetta al datore di lavoro, che deve assicurare l’effettuazione delle visite previste dal programma di sorveglianza sanitaria.
Chi è obbligato a fare la visita medica del lavoro?
Sono obbligati i lavoratori esposti a rischi specifici previsti dal D.Lgs. 81/2008, come rumore, sostanze chimiche, movimentazione carichi o videoterminali in determinati casi.
Come si svolge la visita medica del lavoro?
La visita comprende colloquio anamnestico, valutazione clinica ed eventuali esami strumentali o di laboratorio in base ai rischi lavorativi.
Come avviene la cessazione del rapporto di lavoro?
La cessazione può avvenire per dimissioni, licenziamento, pensionamento, scadenza del contratto o accordo tra le parti.
Cosa succede quando si chiude un rapporto di lavoro?
Alla chiusura del rapporto vengono corrisposte le competenze finali, come TFR, ferie residue ed eventuali altri importi maturati, oltre agli adempimenti amministrativi previsti.
Cosa ti chiedono alla visita medica per il lavoro?
Il medico può chiedere informazioni sullo stato di salute, eventuali patologie, terapie in corso, precedenti lavorativi e sintomi correlati all’attività svolta.
Cosa fa il medico competente dopo aver effettuato una visita al lavoratore?
Il medico competente esprime un giudizio di idoneità alla mansione e aggiorna la cartella sanitaria del lavoratore.
Cosa fa il medico competente al termine del rapporto di lavoro?
Il medico competente può effettuare la visita medica di fine rapporto nei casi previsti dalla legge e fornisce al lavoratore la documentazione sanitaria prevista.
Cosa sono gli accertamenti sanitari?
Gli accertamenti sanitari sono controlli medici e diagnostici finalizzati a verificare lo stato di salute del lavoratore in relazione ai rischi professionali.
Cosa deve fare il medico competente al termine del rapporto di lavoro?
Deve effettuare gli adempimenti sanitari previsti, aggiornare la documentazione sanitaria ed eventualmente eseguire la visita medica alla cessazione del rapporto di lavoro.
La sorveglianza sanitaria prevede visite mediche alla cessazione del rapporto di lavoro?
Sì, ma solo nei casi previsti dalla normativa, ad esempio in presenza di esposizione ad amianto, agenti chimici o radiazioni ionizzanti.
Per chi è obbligatoria la visita medica aziendale?
La visita è obbligatoria per i lavoratori esposti a rischi specifici individuati dalla valutazione dei rischi aziendale.
Quando il datore di lavoro può richiedere una visita medica?
Può richiederla nei casi previsti dalla legge, ad esempio per assunzione, cambio mansione, rientro dopo lunga malattia o verifica dell’idoneità.
Quando il lavoratore può richiedere una visita medica?
Il lavoratore può richiederla quando ritiene che la propria salute possa essere influenzata dai rischi professionali.
Quando non è obbligatoria la visita medica aziendale?
Non è obbligatoria quando la mansione non comporta rischi specifici che richiedano sorveglianza sanitaria.
Quando è obbligatoria la visita medica di fine rapporto?
È obbligatoria nei casi previsti dal D.Lgs. 81/2008, soprattutto per lavoratori esposti a particolari agenti di rischio.
Quando deve essere eseguita la visita di dimissione?
La visita deve essere effettuata in prossimità della cessazione del rapporto di lavoro, prima della conclusione dell’attività lavorativa.
Quando è obbligatoria la visita medica preassuntiva?
È obbligatoria quando la mansione prevede rischi che richiedono sorveglianza sanitaria già prima dell’inizio dell’attività lavorativa.
Quando il lavoratore deve essere sottoposto ai controlli sanitari?
Il lavoratore deve essere sottoposto ai controlli secondo la periodicità stabilita dal medico competente nel piano di sorveglianza sanitaria.
Quando deve essere effettuata la visita all’atto di cessazione del rapporto di lavoro?
La visita deve essere svolta al termine del rapporto lavorativo o immediatamente prima della cessazione dell’attività.
